Gnegnet ha perso tempo alle 03:02 di venerdì, 03 luglio 2009
Periodo di frenesia superficiale e smania estiva: come ogni anno in questa stagione inizio duemila cose senza finirne una.
Cose che vorrei approfondire: storia dell'arte, ma alla cazzo di cane (ibro acquistato), storia della fotografia nel Novecento (libro acquistato).
Ho iniziato tre romanzi diversi e non ne ho finito nemmeno uno.
Comprato telo-fondale per fare le fotografie e aggiustato cavalletto, ma non ho fatto le foto. Però ho fatto amicizia con un commesso di MAS che mi chiedeva cosa dovevo fare telo e voleva sapere se ero su feisbuc, e io gli ho detto sì, e lui mi ha detto, guardandomi serio negli occhi (non senza una scintilla di follia): "Hai notato che ti succhia la vita?".
Bisogno che quasi non mi fa dormire la notte: questo, un oggetto molto semplice ma che a Roma per motivi che un giorno scoprirò non riesco a trovare.
Altra smania: ho aperto un tumblr, in mancanza di quel quaderno, è durato dalle 18 alle 19 circa, poi ho capito che non ho capito cosa farci e l'ho cancellato.
Poi tra quattro giorni è il mio compleanno, faccio 22 anni. Per chi non sapesse cosa regalarmi, ricordo il link proprio qui sopra oppure un portafotografie (senza cani che vomitano cuori) per le polaroid, oppure un libro di arte o di fotografia.
Per il mio compleanno, anche se non posso permettermele, causa povertà senza rimedio, mi regalo un paio di scarpe di una troiaggine inaudita molto belle che quando io e l'amica mia le abbiamo viste in vetrina abbiamo detto Ammazza proprio da troione, e nemmeno d'alto bordo, e poi siamo entrate a chiedere quanto costavano.
Domani io me le compro, perché tanto a 22 anni posso permettermi questo e anche altro, e cornuto chi ce ripensa.
Gnegnet ha perso tempo alle 00:54 di lunedì, 29 giugno 2009
Quando uscì I Goonies al cinema io ero piccoletta. Verso gli otto anni una sera lo vidi con mio padre in tivvù. A questa scena, mio padre si spatasciò dalle risate. Io rimasi sconvolta, terrorizzata all'idea della tortura, del campeggio per i bambini grassi e di dover confessare tutto a degli sconosciuti. Ciao Chunk, mio personaggio preferito, compagno di pusillanimità.
[Perché non ero una bambina molto coraggiosa, per esempio quando mi confessavo dai pretacci inventavo, per farmi perdonare anche delle cose che non avevo fatto*, e così non andare all'inferno: esattamente come sotto tortura. Ricordo che un evergreen che riciclavo con sospetta frequenza era Rispondo molto male ai miei e anche Questa settimana ho apparecchiato la tavola poche volte.
Gnegnet ha perso tempo alle 23:33 di giovedì, 25 giugno 2009
Ma voi certe volte non vi bloccate davanti alla scelta delle scelte, la scelta quella che può metterti ko per interi minuti, ecc ecc ecc: faccio prima la cacca o fumo la sigaretta?
Gnegnet ha perso tempo alle 02:12 di venerdì, 19 giugno 2009
Non è proprio cinema, ma un pezzo di storia, anche delle immagini, e quindi bon lo metto in questa rubrica. Io ovviamente farei la parte di Benigni, mi piascerebbe molto, poi prenderei Erì da parte e je direi a Erì, ma secondo te, la questione morale?
Erì, perché m'hai abbandonato. Erì.
Gnegnet ha perso tempo alle 18:16 di domenica, 14 giugno 2009
Volevo farvi una domanda. Ma secondo voi, cosa spinge le persone a condividere contenuti caratterizzati dal vuoto cosmico su twitter e friendfeed? Lo so che è una considerazione trita, ma io davvero lo voglio sapere.
Ultimamente spesso giro su friendfeed. Il mio atteggiamento è un po’ quello del turista che va in vacanza in un posto di merda: meraviglia, stupore, a volte qualche bella sorpresa (dài, ‘sta spiaggetta non è tanto male, se prescindi dalle carcasse dei cani). Su friendfeed si condividono considerazioni di tutti i tipi: sulle elezioni europee ho letto qualche scambio utile e divertente, per dire, quindi NO, non voglio generalizzare. Poi ci sono quelli completamente persi nel mondo blog-camp-cagate tennologiche modaiole. Ho letto duecento commenti di un flame scatenato dalla dichiarazione di uno che diceva che ehi, la apple fa schifo, è meglio la nokia. Oggetto della disputa, un cellulare. Sono andata a vedere quanto costava, 559 euri. E nei commenti c’era gente che lo difendeva come fosse stato un figlio, attacchi personali, incazzature epiche, un astio che nemmeno nel blog di gnegnet lo trovi, eh. Pensiero: ce siete cascati co’ tutte le scarpe, me sa, a disaggiati!
Ma fino a qui, ok, vabbè. Sulle guerre nerd in difesa di multinazionali che ti fanno credere di essere tue amiche ci sarebbe molto da dire, ma non era questo al centro della mia domandona, sto a scade' nella chiacchiera.
Poi.
Ci stanno anche quelli che scrivono in continuazione quello che stanno facendo. Esempi veri: entra nella doccia, sale sul taxi, è sulla spiaggia, in macchina verso la chiesa per il matrimonio della sua migliore amica, pranzo in giardino, è appena entrata all’ikea. Parlo di questi contenuti, capi’?
Mi chiedo e vi chiedo: secondo voi come siamo arrivati a questo? Odio i toni da catastrofe sociale, io pure c’ho feisbuc e lo uso come un contenitore di cazzate, e odio chi odia feisbuc come se fosse il male del millennio, e odio chi è snob, e odio chi non capisce che tutto, come anche il cazzo, dipende da come si usa. Però, ecco, oddio, perché scrivere che sei appena entrato all’ikea? È una cosa particolare? No. Ne potrebbero scaturire interessanti dibattiti? No. Stai facendo qualcosa che, se condivisa, potrebbe portarti dei vantaggi? No. Come funziona? Mentre stai portando le sedie in giardino, ti viene l’impeto e afferri il cellulare e scrivi “sto portando le sedie in giardino”? La cosa salta agli occhi anche perché non tutti usano i social netuorkS così, quindi evidentemente deve esserci nell’aria un viruz che colpisce solo alcuni.
Forse si annoiano, o si sentono soli.
Magari voi vi siete fatti un’idea su questa cosa, e potete aiutarmi.
Gnegnet ha perso tempo alle 01:07 di venerdì, 12 giugno 2009
vorrei tantissimo essere una ragazza romantica,
poi anche molto molto molto intelligente, cioè più di adesso, anche se so che già è tantissimo, oltre la vostra portata. e molto egocentrica.
poi vorrei saper cantare benissimo, e anche disegnare benissimo,
poi anche ricordarmi tutto quello che leggo, e avere sempre tantissima voglia di fare sport,
non che dico che lo faccio poi non lo faccio e poi tutti mi cazziano.
poi anche non avere mai l'ansia,
avere un cane,
avere pure due figli, toh, voglio strafare,
ma come tu ben sai solo a 35 anni,
e infatti a 34 e mezzo mi lascerai (oh oh oh),
ma solo maschi rachitici con gli occhiali, non femmine rosa, che poi le devo educare alla parità dei zezzi una fatica lasciamo stare,
poi anche non essermi vista tutto dosoncric a diciotto anni,
poi anche non aver vissuto quella mattina quando,
in terza media,
ho dipinto durante l'ora di arte un quadro a olio, a mio modesto parere molto bello,
che rappresentava dei pesci secondo me discreti,
e invece tu,
professore,
hai riso così tanto che mi hai messo un più perché ti avevo fatto divertire,
brutto stronzo.
Gnegnet ha perso tempo alle 21:45 di lunedì, 08 giugno 2009
mamma gnegnet al telefono con nonna gnegnet, detta nonna bon-bon perché anni fa prese ad usare i profumi per adolescenti dai colori sgargianti e dalle vomitevoli fragranze pesca-fragola-melone-lampone-banana, chiamati bon-bon malizia.
nonna bon-bon: - Mi si vede male la tivvù, forse dovrei mettere il cordlex.
mamma gnegnet: - Mamma, si dice cordless, uno, due si chiama DECODER.
Gnegnet ha perso tempo alle 17:06 di venerdì, 29 maggio 2009
Io, ad esempio, Asia Argento, la manderei a zappare la terra. Insieme a Gabriele Muccino, e, ma questo forse già lo sapete, Anita Caprioli. Valerio Mastandrea, invece, è nella lista dei possibili uomini con cui fare le cose che faccio nei sogni con al pacino senza per questo provocare una rottura col fidanzato (c'è una lista così). In quella del fidanzato c'è Paola Cortellesi. Come avrete capito ci possono stare solo personaggi pubblici che nella vita di tutti i giorni potremmo incontrare con alte probabilità (infatti non c'è al pacino).
Vabbè questo era per dire, Valerio, la mia mail è lì in alto a destra.
Gnegnet ha perso tempo alle 23:41 di lunedì, 25 maggio 2009
io, ad esempio, non capisco il coraggio e la pazienza di chi si depila le braccia. Sembro un orango, ma giammai. Poi non capisco chi si mette in doppia fila su viale regina margherita, o chi entra al bar e dice il solito, grazie! Pensa se il barista ti risponde Aò, ma te chi cazzo sei, ma chi te conosce.
Poi non capisco chi ha la melanina, come fa, come se la gestisce. Poi, anche, chi dice A me non mi piace la pasta. Esistono, ne conosco un paio. Per me è come se dici Non mi piace essere felice.
Poi non capisco se andare a votare, non andare, andare e vomitare nella cabina, andare e buttare il voto, andare e votare Silvio.
Ahahaha votare Silvio, ahahaha.
Io se il mio fidanzato mi dicesse, ho votato Silvio, io lo lascerei.
Abbiamo presentato: sono le 23:22 e mi sono improvvisamente venute le mestruazioni, cosa che spiega finalmente perché ieri ho pianto guardando i manifesti elettorali di Diliberto e anche perché sto parlando di mestruazioni.